Kathleen
Vereecken










 

 

 

Il segno del bambino dimenticato

Salani, 2011

Italiaanse vertaling: Stefano Beretta

De pers over dit boek

Parigi, 1746. Tra le migliaia di bambini che ogni anno vengono abbandonati nella cappella dell'ospedale-orfanotrofio Hôtel-Dieu uno porta il nome altisonante di Dieudonné, dono di Dio. La contadina a cui viene affidato vede in lui solo un potenziale aiuto nel lavoro, mentre sua figlia Meline, impietosita da quel fagottino fragile e quasi in fin di vita, si prende cura di lui e lo ribattezza Leon. Ma quando Meline si suicida per amore, Leon decide di fuggire. Ha solo dieci anni e la sua meta è Parigi. Nel ventre brulicante di vita, di colori, di odori della capitale, il ragazzo cerca se stesso e i propri genitori. L'unico indizio in suo possesso è un biglietto con un segno misterioso. Dopo aver incontrato questo ragazzo sensibile e coraggioso, affamato di sapere e tenacemente alla ricerca del senso dell'amore, viene la gran voglia di leggere Voltaire, Rousseau e gli altri filosofi che hanno rivoluzionato il pensiero occidentale.

 

De pers over dit boek [terug]

‘La lettura inoltre si fa molto appassionante per la straordinaria capacità dell’autrice di descrivere con chiarezza i sentimenti e i desideri del protagonista. È uno di quei romanzi che si leggono d’un fiato.’ (Barbara Ghezzi)

‘L’altissima capacità narrativa di Kathleen Vereecken trasforma questo romanzo in una porta magica, che si apre assieme alle pagine del libro.
E’ raro ritrovarsi spaesati, faticare a riconoscere la realtà mentre si legge un libro, e chiedersi se una volta usciti di casa troveremo il chiasso dei bassofondi parigini settecenteschi o il rumore dei motori di oggigiorno. La bravura della scrittrice concede il lusso spesso dimenticato e perduto di vivere una realtà parallela durante la lettura.
Il segno del bambino dimenticato è un libro magico, così sincero e vero che vorresti tenerlo per te, e suggerirne la lettura solo a chi lo “merita” davvero.’ (Sara Ottavia Carolei)